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   <title><![CDATA[buroggu]]></title>
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   <description><![CDATA[]]></description>
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   <pubDate>Tue, 06 May 2008 18:46:00 +0200</pubDate>
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       <title><![CDATA[Caramelle]]></title>
       <description><![CDATA[Lungi da me dare la colpa degli stupri alle vittime: una violenza &egrave; sempre responsabilit&agrave; di chi la commette. Per&ograve; mi sembra che alcuni degli ultimi casi di violenza sessuale siano dovuti in parte anche ad incoscienza delle ragazze. La storia delle caramelle e degli sconosciuti di questi tempi &egrave; pi&ugrave; che mai valida. <br /><br />Viene da dire: con che coraggio vai a chiuderti in casa <a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200804articoli/6592girata.asp" target="_blank">con due ragazzi</a> che conosci solo da qualche ora? E con quale analogo coraggio te ne vai da sola in giro per Milano a notte fonda <a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=80838" target="_blank">in compagnia di un uomo</a> appena incontrato?<br /><br />Non sono qui a predicare il &quot;fidarsi &egrave; bene eccetera&quot;, ma un minimo di prudenza &egrave;... il minimo, ecco.]]></description>
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       <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 06:47:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Altro che gaffe]]></title>
       <description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Christian Rocca</span> <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/04/17/le-gaffe-di-ratzinger/" target="_blank">ha scritto qui</a> un interessante pezzo sulle presunte &quot;gaffe&quot; del Papa.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96275'>cinema e tv</category>
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       <pubDate>Thu, 17 Apr 2008 18:16:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Stavolta è Libero, la prossima sarà un altro]]></title>
       <description><![CDATA[Sarebbe bello se il nuovo governo, tra le tante cose che deve fare, mettesse all'ordine del giorno anche qualche legge per la correttezza dell'informazione. Il livello dei quotidiani italiani &egrave; talmente basso che qualcosa va fatto. <br /><br />Tipo che se un giornale pubblica una notizia falsa strombazzandola in prima pagina a quattro colonne, poi sia costretto a pubblicare la rettifica e le scuse sempre in prima pagina e a quattro colonne. In questo modo forse ci penserebbero due volte prima di pubblicare roba tipo quella dell'<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2008/04_Aprile/17/pop_libero.shtml" target="_blank">uomo gradino</a>, che brilla per scorrettezza professionale a pi&ugrave; livelli: riporta una fotografia senza averne verificato in alcun modo le circostanze, si inventa di sana pianta il suo significato, attribuisce con falsa faciloneria un comportamento di un singolo a un'intera categoria di persone (&quot;la sinistra&quot;), e trae le sue conclusioni dal nulla.<br /><br />Come se non bastasse, la smentita e le scuse, una volta costretti a sapere che si trattava di uno scherzo tra amici, comprendono questa perla: &quot;Resta il dubbio sull'opportunit&agrave; di mettere in atto scherzi di cattivo gusto che lasciano inevitabilmente spazio a interpretazioni ambigue&quot;. <br />Che tradotto vuol dire: non siamo noi che facciamo giornalismo spazzatura sbattendo in prima pagina qualunque cosa che possa sia pur minimamente mettere in cattiva luce chi non la pensa come noi. No, la colpa &egrave; di chi se ne sta per i cavoli suoi con i suoi amici e non tiene conto che, se gli fanno una foto a tradimento mentre - non sia mai - si tira gi&ugrave; le mutande nel gabinetto di casa, merita di trovarsi l'uccello in prima pagina.]]></description>
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       <pubDate>Thu, 17 Apr 2008 17:38:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Brogli esteri]]></title>
       <description><![CDATA[Sul sito del settimanale <span style="font-weight: bold;">Tempi</span> c'&egrave; <a target="_blank" href="http://www.tempi.it/esteri/00722-ho-comprato-sei-voti">un interessante articolo</a> sulla compravendita di schede elettorali italiane in <span style="font-weight: bold;">Germania</span>. Ma la Germania &egrave; solo uno dei tanti paesi in cui succedono queste cose: gi&agrave; 2 anni fa lo stesso giornale <a target="_blank" href="http://www.loccidentale.it/node/5431">aveva pi&ugrave; volte denunciato</a> le assurde irregolarit&agrave; nella pratica del voto all'estero, e pare che anche quest'anno la situazione sia la stessa: c'&egrave; chi ruba le schede elettorali dalle cassette della posta e chi le compra. Il tutto organizzato da gruppi vicini ai candidati (di destra o di sinistra &egrave; uguale). <br /><br />Sicuramente qui in <span style="font-weight: bold;">Giappone</span> non accade niente del genere, ma solo perch&eacute; non esiste una comunit&agrave; italiana in stile &quot;Little Italy&quot; e i residenti sono relativamente pochi e sparpagliati in ogni dove.]]></description>
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       <pubDate>Thu, 03 Apr 2008 18:31:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Un Cristo possente]]></title>
       <description><![CDATA[Faccio tanti auguri di Buona Pasqua a tutti, aiutato da un dipinto poco conosciuto del mitico illustratore fantasy <a href="http://hebuss.free.fr/" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Boris Vallejo</span></a>. <a href="http://www.boingboing.net/2005/05/04/boris-vallejos-total.html" target="_blank">Pare che sia</a> del 1969, quindi degli albori della sua carriera, e che fosse in vendita su <span style="font-weight: bold;">eBay</span> a 13mila dollari. <br /><br />Le interpretazioni che si possono dare di quest'opera secondo me sono due. La prima &egrave; la pi&ugrave; ovvia: con la Risurrezione Cristo vince la morte. <br />La seconda &egrave; pi&ugrave; sottile: se Ges&ugrave; avesse voluto avrebbe potuto tranquillamente fare a pezzi la croce e scendere, come lo sfidavano a fare i soldati. Ma ha preferito seguire la volont&agrave; di Dio e salvare gli uomini, rimandando a pi&ugrave; tardi la vittoria sulla morte. E non a caso, io credo, questa croce &egrave; fra le nuvole, come a dire che non &egrave; un &quot;what if...&quot;, ma una rappresentazione simbolica della Risurrezione. <br /><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_cgrQOZgD7Ik/Rkj2r2K1VEI/AAAAAAAAAe0/nAtooyh_7oc/s1600-h/79_3.JPG.jpg" target="_blank">Qui potete</a> vederla a dimensioni maggiori.<br /> <br /> <img align="cssCenter" alt="" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://homepage.mac.com/celliest/fuori/immagini/crisvallejo.jpg" />]]></description>
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       <pubDate>Sat, 22 Mar 2008 17:04:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[10 anni e ancora sentirli]]></title>
       <description><![CDATA[Mi si dir&agrave; che &egrave; una parafrasi semplice, ma il titolo con cui <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=2&amp;I=3038" target="_blank">questo sito</a> celebra i 10 anni dei lettori mp3 avrei voluto pensarlo io.]]></description>
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       <pubDate>Tue, 11 Mar 2008 19:05:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Un film meno cinematografico del libro]]></title>
       <description><![CDATA[<img align="cssLeft" src="http://homepage.mac.com/celliest/fuori/immagini/pervecchi.jpg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" alt="" />Ho appena guardato <span style="font-weight: bold;">&quot;Non &egrave; un paese per vecchi&quot;</span>, con l'intenzione di scrivere poi una recensione che fosse l'opposto di <a href="http://tomobiki.blogspot.com/2008/02/non-un-paese-per-vecchi-j-ed-e-coen.html" target="_blank">quella del mio amico <span style="font-weight: bold;">Christian</span></a>, che l'ha odiato. Invece &egrave; finita che mi sono trovato d'accordo con lui, anche se non completamente. <br /><br /><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788806188191/mccarthy-cormac/non-paese-per.html" target="_blank">Il romanzo</a> mi era piaciuto molto. Era anche il primo libro di <span style="font-weight: bold;">McCarthy</span> che avessi mai letto (in seguito ho recuperato parecchie delle sue altre opere), ed era perci&ograve; la prima volta che affrontavo quel suo modo di scrivere, quei dialoghi realistici e serrati, che partono improvvisamente senza virgolette n&eacute; indicazione di chi stia parlando, l'attenzione per i pi&ugrave; piccoli gesti dei personaggi, la presenza di quello che potremmo definire &quot;il male in azione&quot;, qui incarnato dal killer Chigurgh. <br /><br />Nonostante possa sembrare un romanzo d'azione o &quot;pulp&quot;, &egrave; chiaro che non si riduce a questo. Le disincantate riflessioni dello sceriffo in principio di ogni capitolo, e soprattutto il finale completamente anti-climatico, che pu&ograve; scontentare i pi&ugrave;, ne fanno un libro non di genere. E McCarthy infatti non &egrave; uno scrittore di genere. Non &egrave; <span style="font-weight: bold;">Ludlum</span>, <span style="font-weight: bold;">Grisham</span> o <span style="font-weight: bold;">King</span>. Perci&ograve; non va letto come si leggono i libri dei suddetti (e badate che non sto criticando la letteratura di genere, che &egrave; una delle mie preferite). <br /><br />I suoi sono western filosofici, vedi la &quot;<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788806184513/mccarthy-cormac/cavalli-selvaggi.html" target="_blank">trilogia della frontiera</a>&quot; o ancora di pi&ugrave; quello che probabilmente &egrave; il suo capolavoro, <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788806184506/mccarthy-cormac/meridiano-sangue.html" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">&quot;Meridiano di sangue&quot;</span></a>, un libro di non semplice lettura che all'interno di un'ambientazione storicamente impeccabile mette in scena la violenza e il male che sembrano governare il mondo con una crudezza e una profondit&agrave; che lasciano sconcertati (e il giudice <span style="font-weight: bold;">Holden</span> &egrave; uno dei personaggi pi&ugrave; inquietanti della letteratura mondiale).<br /><br />Questo preambolo per dire che il film dei <span style="font-weight: bold;">Coen</span> secondo me prende troppo dal plot del libro e poco di quello che c'&egrave; tra le righe. Per non dover usare massicciamente una voce off toglie una parte essenziale della storia, cio&egrave; le riflessioni dello sceriffo, che nel libro sono quasi uno stream of consciousness, spesso fatto di frasi molto brevi, in un linguaggio da persona semplice; salvo poi inserirne qualcuna qua e l&agrave; un po' a caso. Con il solo risultato di far sembrare lo sceriffo semplicemente un vecchio un po' noioso che ha solo voglia di non avere guai, e i suoi discorsi dei quasi-deliri senza senso. <br /><br />Come la scena finale, le cui parole nel film sono solo parole e non si capisce cosa c'entrino, ma nel libro invece costruiscono una delle immagini pi&ugrave; belle di tutto il libro, e non per niente sono alla fine. E non per niente ho detto &quot;immagini&quot;, perch&eacute; sebbene sembri ovvio &egrave; opportuno sottolinare che le parole scritte in un libro vengono immaginate, visualizzate, proiettate dal lettore nella sua mente, come durante la lettura di tutto il resto del libro, mentre parole simili raccontate a voce da un personaggio restano solo brandelli di dialogo, e quello che vediamo &egrave; solo un vecchio che parla a sua moglie. Non si concretizzano in niente. Non diventano immagini.<br /><br />Questo &egrave; quello che manca al film dei Coen, secondo me. Non &egrave; sufficiente prendere gli eventi del libro e farli recitare agli attori per ottenere la stessa cosa. Bisognerebbe utilizzare il linguaggio del cinema (la famosa carrellata laterale che vale pi&ugrave; di mille discorsi, o la famosa carrozzina che cade dalle scale)  per far dire al cinema con le sue parole quello che il libro dice con le sue immagini. <br /><br />Non &egrave; un brutto film. Per&ograve; &egrave; uno di quei film che uno lo guarda e alla fine dice: emb&egrave;? E non ha nessuna voglia di riguardarlo.<br /><br />P.S.<br />Anche se qui non c'entra molto, consiglio un piccolo film senza tante pretese (al contrario di questo) che mi ha piacevolmente sorpreso: <span style="font-weight: bold;">&quot;The Matador&quot;</span> di <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/name/nm0791672/"><span style="font-weight: bold;">Richard Shepard</span></a>. Dialoghi divertenti, amicizia virile, l'assassinio come mestiere, e una performance da urlo del protagonista, che fa dire a un insospettabile <span style="font-weight: bold;">Pier Maria Bocchi</span> <a href="http://www.film.tv.it/recensione.php?film=32947" target="_blank">su <span style="font-weight: bold;">FilmTV</span></a>: <span style="font-style: italic;">&quot;Pierce Brosnan, nel ruolo della sua vita, &egrave; indimenticabile&quot;</span>.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96275'>cinema e tv</category>
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       <pubDate>Mon, 10 Mar 2008 18:13:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[I diritti dei bambini secondo Negroponte]]></title>
       <description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">&laquo;Il nuovo governo, qualunque esso sia, dovrebbe introdurre per legge </span><a target="_blank" href="http://www.laptop.org/it/laptop/" style="font-style: italic;">&lsquo;One Laptop Per Child&rsquo;</a><span style="font-style: italic;"> in </span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Italia</span><span style="font-style: italic;">. Questo - spiega - non &egrave; importante solo per l&rsquo;</span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Africa</span><span style="font-style: italic;">. Infatti, dovrebbe diventare uno dei diritti civili di ogni bambino, non solo quello di essere connesso, ma anche di avere un proprio laptop. Non parlo di telefonino, ma di computer portatile, perch&eacute; l&rsquo;esperienza della lettura &egrave; molto, molto importante&raquo;. </span><br /><br />Qualcuno dovrebbe dire a <a target="_blank" href="http://www.adnkronos.com/IGN/CyberNews/?id=1.0.1950224362"><span style="font-weight: bold;">Negroponte</span></a> che esistono delle cose di carta chiamate libri, gi&agrave; da molto molto tempo. Bisognerebbe anche dirgli che se c'&egrave; una cosa di cui proprio non hanno bisogno i bambini &egrave; di un altro videogioco per rinchiudersi nella propria camera a &quot;comunicare&quot; con gli altri. <br /><br /><a target="_blank" href="http://www.laptop.org/it/laptop/interface/index.shtml">Non essendo un computer dotato di una normale interfaccia</a> a scrivania non ha lo scopo di insegnare a usare i computer, ma quello di favorire &quot;l'interazione sociale&quot;. Per&ograve; si d&agrave; il caso che i bambini non abbiano alcun bisogno di questo genere di mezzi per interagire tra loro. Anzi. Che senso ha un computer che si interfacci tra i bambini per aiutarli a interagire tra loro? &Egrave; una contraddizione in termini.<br /><br />&Egrave;, questo, un progetto basato sulle solite teorie moderne del &quot;<a target="_blank" href="http://www.edscuola.it/archivio/comprensivi/cooperative_learning.htm">cooperative learning</a>&quot;, una cosa che ho perfino studiato applicata all'insegnamento dell'italiano a stranieri (e che sono stato costretto a fare nelle lezioni di letteratura giapponese pi&ugrave; inutili che abbia mai seguito in vita mia), ma di cui ho imparato gli enormi limiti. <br /><br />Trovo che il cooperative learning applicato ai bambini sia semplicemente un altro modo per perdere molto tempo e non fare imparare niente. Voler &quot;<a target="_blank" href="http://www.laptop.org/it/laptop/interface/principles.shtml">utilizzare ci&ograve; che le persone sanno gi&agrave;</a> per costruire nuovo sapere&quot; o dire che &quot;ognuno di noi ha il potenziale per essere sia uno scolaro sia un maestro&quot; pu&ograve; avere senso quando si parla di persone adulte. Ma pretendere che un bambino studi la matematica o la storia o la musica apprendendo da altri bambini significa voler limitare le possibilit&agrave; di tutti seguendo la chimera dell'apprendimento divertente, facile, facciamolo tutti insieme, non ci sono maestri n&eacute; allievi, siamo tutti uguali. Scemenze della (dis)educazione moderna.<br /><br />P.S.<br />Scusate, davvero Negroponte ha detto che uno dei diritti civili dei bambini dovrebbe essere quello di &quot;essere connesso&quot;?! Pi&ugrave; lo rileggo e pi&ugrave; mi convinco che il computer (o la voglia di protagonismo?) d&agrave; alla testa di certe persone...<br />P.P.S.<br />Ma davvero Negroponte e i suoi accoliti credono che in un villaggio africano &quot;senza elettricit&agrave;, telecomunicazioni e infrastrutture&quot; la cosa pi&ugrave; importante da portare siano dei computer portatili che mettono dei bambini in rete locale?!]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96271'>cultura</category>
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       <pubDate>Fri, 07 Mar 2008 14:55:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Ma a cosa serve il Festival di Sanremo?]]></title>
       <description><![CDATA[Con tutto il rispetto per le voci del <span style="font-weight: bold;">di Tonno</span> e della <span style="font-weight: bold;">Ponce</span> (che come interpreti del <span style="font-weight: bold;">&quot;Notre Dame de Paris&quot;</span> di <span style="font-weight: bold;">Cocciante</span>, <a href="http://buroggu.iobloggo.com/archive.php?eid=257" target="_blank">nonostante tutto</a> non erano affatto male) <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Aw6RwM1XgsM" target="_blank">questa canzone</a> &egrave; veramente brutta. Banale. Inutile. Mi chiedo quanti minuti ci abbia messo la <span style="font-weight: bold;">Nannini</span> a creare questo brano.<br /><br />Davvero non capisco perch&eacute; bisogna per forza conservare un festival del genere, quando la vera musica sta altrove. <br /><br />Mah, per rifarmi le orecchie ora mi metto ad ascoltare i <span style="font-weight: bold;">Baustelle</span>.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96276'>musica</category>
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       <pubDate>Sun, 02 Mar 2008 07:58:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Spero che il PD si liberi di Di Pietro]]></title>
       <description><![CDATA[Io spero che gli elettori non si facciano prendere in giro da gentaglia tipo <span style="font-weight: bold;">Di Pietro</span>, che in questo momento non trova niente di meglio che <a target="_blank" href="http://www.iltempo.it/2008/02/19/842607-riecco_pietro_togliamo_cavaliere.shtml">affermare</a> che se vincer&agrave; attuer&agrave; &laquo;una legge sul conflitto di interesse sul sistema radiotelevisivo&raquo;. Ma uno dovrebbe votarlo per un programma del genere?! I moralisti come lui sono capaci soltanto di blaterare &quot;legalit&agrave;! legalit&agrave;&quot;, senza che questo abbia un minimo rapporto con la vita vera della gente. Che i politici la smettano di fare leggi per ostacolarsi a vicenda e comincino a pensare alle cose serie.]]></description>
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       <pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:58:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
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       <title><![CDATA[Barks globale totale]]></title>
       <description><![CDATA[<br /> <img align="cssCenter" src="http://homepage.mac.com/celliest/fuori/immagini/barkstotale.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" /> <br />Chi come me conosce e ama <span style="font-weight: bold;">Carl Barks</span> DEVE acquistare la serie di libri che comincia ad uscire oggi con il <span style="font-weight: bold;">Corriere della Sera</span>. Si tratta infatti di una preziosissima ristampa totale e in ordine cronologico delle storie dell'Uomo dei paperi. Lasciarsela scappare sarebbe un delitto.<br />A prescindere dal valore storico, si tratta di capolavori senza pari del fumetto avventuroso e umoristico.&nbsp; Per maggiori dettagli <a target="_blank" href="http://www.afnews.info/public/afnews/news/newsitem1201019491,17996,.htm">leggete qui</a>.]]></description>
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       <pubDate>Mon, 28 Jan 2008 14:13:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Van Canto: Hero Metal A Cappella]]></title>
       <description><![CDATA[Fino a ieri, quando mio fratello mi ha passato il link, non ne avevo mai sentito parlare. Eppure sono in giro dal 2006. Sono i <span style="font-weight: bold;">Van Canto</span>, un gruppo tedesco che fa Heavy Metal... senza chitarre. Non l'avrei mai detto, eppure esiste anche il metal a cappella! L'unico strumento presente nelle loro canzoni &egrave; una batteria (perch&eacute; va bene tutto, ma una doppia cassa metal riprodotta con la voce immagino non sarebbe il massimo). <br /><br />La musica &egrave; quel classico power metal epicheggiante di cui i tedeschi sono maestri (<span style="font-weight: bold;">Helloween</span>, <span style="font-weight: bold;">Gamma Ray</span>, <span style="font-weight: bold;">Rage</span>, <span style="font-weight: bold;">Blind Guardian</span>, giusto per citarne un pugno, sono gruppi tedeschi). <a target="_blank" href="http://www.metalreviews.com/reviews/detail.php3?id=3577">Come scrive</a> il recensore di Metalreviews.com, immaginate quei momenti in cui, durante un concerto a un certo punto si arriva a uno dei ritornelli pi&ugrave; amati dal pubblico, gli strumentisti si fermano tutti tranne la batteria, che continua a tenere il tempo, il cantante rivolge l'asta del microfono verso il pubblico ed &egrave; appunto il pubblico a cantare in coro le strofe del refrain. Ecco, la musica dei Van Canto ricorda quei momenti l&igrave;. Un loro concerto dal vivo deve essere molto divertente: immagino che se tutto il pubblico si mettesse a &quot;cantare&quot; anche le chitarre non se ne avrebbero a male, anzi!<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.truemetal.it/reviews.php?op=albumreview&amp;id=5291">Qui trovate</a> una recensione italiana, <a target="_blank" href="http://www.truemetal.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=19622&amp;mode=&amp;order=0&amp;thold=0">qui un'intervista</a> che spiega senso e intenti dell'operazione (in breve, vogliamo divertirci e far divertire), <a target="_blank" href="http://www.vancanto.de">qui il sito</a> ufficiale, ricco di materiale e in cui &egrave; possibile sentire le loro canzoni, e qui sotto il video di &quot;The Mission&quot;.<br />  <center></center>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96276'>musica</category>
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       <pubDate>Mon, 28 Jan 2008 06:09:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Comprali insieme!]]></title>
       <description><![CDATA[Sono anni che &egrave; cos&igrave;. E l'ho capito fin dalla prima volta come funziona. Ma ogni volta che <a target="_blank" href="http://www.amazon.com/Will-You-Please-Be-Quiet/dp/0679735690/ref=pd_bxgy_b_img_b">nelle pagine di <span style="font-weight: bold;">Amazon</span></a> vedo la sezione &quot;Better Together&quot;, poco sotto la copertina di un libro, non posso fare a meno di sentirmi preso in giro. Lo so. Ma &egrave; pi&ugrave; forte di me.<br /><br />Voglio dire, ti presentano il libro che stai consultando + un altro, solitamente dello stesso autore, e ti dicono &quot;Compra questo libro insieme a &#91;titolo dell'altro libro&#93; oggi!&quot;. E appena sotto, in neretto: &quot;Comprali Insieme Oggi!&quot; e di seguito il prezzo in grassetto rosso. E appena sotto ecco il bottone giallo che recita &quot;Comprali entrambi adesso!&quot; al posto del bottone che normalmente dice &quot;Aggiungi al carrello&quot;.<br /><br />Da qualunque parte la si veda sembra che ti stiano offrendo due libri a un prezzo minore rispetto che a comprarli separatamente. Sono quegli &quot;Oggi!&quot;, quell' &quot;Ora!&quot;, quei punti esclamativi, che sembrano dirti &quot;Non farti scappare l'occasione! Questa fantastica offerta &egrave; valida solo adesso! Tra qualche istante sar&agrave; troppo tardi!&quot;. E invece non c'&egrave; nessuna offerta. Il prezzo dei due libri comprati insieme ora (Ora!) &egrave; lo stesso identico prezzo che se li compri separatamente. Cambiasse almeno di un centesimo di dollaro! No. &Egrave; uguale.<br /><br />Allora perch&eacute; &quot;Better Together&quot;?! Non c'&egrave; nessun altro motivo se non il fatto che PER LORO &egrave; meglio se tu compri due libri anzich&eacute; uno. <br /><br />&Egrave; una sciocchezza, ma mi d&agrave; fastidio. Se fosse un semplice suggerimento, tipo &quot;Vi consigliamo di comprare anche questo libro&quot;, ok. Se dicessero &quot;Cliccate qui per comprare questo libro insieme a quest'altro, perch&eacute; vi vogliamo bene e facciamo tutto per la vostra maggior comodit&agrave;!&quot;, ancora ok. Ma non c'&egrave; dubbio che i punti esclamativi, gli Oggi e gli Adesso sono l&igrave; apposta per trarre in inganno. <br /><br />Sono sicuro che il signor Amazzone &egrave; ancora l&igrave; dopo anni che si frega le mani e si dice quanto &egrave; stato geniale a inventare un sistema innocente per spillare denaro a quelli che c'hanno la matematica lenta e non resistono al profumo di un'occasione...<br /><br />P.S.<br />Quelli che nei commenti scriveranno cose tipo &quot;Non c'&egrave; inganno perch&eacute; non c'&egrave; scritto che &egrave; un'offerta speciale&quot; possono andare a quel paese, luogo in cui forse capiranno che gli inganni sono pi&ugrave; striscianti di quel che essi credono.<br />P.P.S.<br />Quelli che pur non pensando quanto sopra scriveranno lo stesso delle cose tipo quelle sopra solo perch&eacute; io ho scritto quanto sopra per evitare che loro lo scrivano (cosa? quanto sopra), sono pregati loro pure di andare nello stesso paese.<br />P.P.P.S.<br />Quelli che diranno che il P.P.S. &egrave; confuso lo rileggano pi&ugrave; volte ad alta voce. Gli schiarir&agrave; la gola e le idee.]]></description>
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       <pubDate>Sat, 26 Jan 2008 17:57:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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       <title><![CDATA[I titoli intelligenti]]></title>
       <description><![CDATA[&quot;<a href="http://www.tendenzeonline.info/apcom/view.php?s=20080122_000213.xml" target="_blank">Troppa coca cola fa male</a>&quot;. Che scoperta. Ma chi scrive questi titoli ha idea del significato delle parole che usa?]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96271'>cultura</category>
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       <pubDate>Tue, 22 Jan 2008 18:08:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Musei giapponesi]]></title>
       <description><![CDATA[In un esercizio che avevo dato di compito ai miei studenti di italiano dovevano completare la frase &quot;Siete andati al museo il giorno&hellip;&quot; usando un pronome relativo.<br /><br />Una studentessa (di pi&ugrave; di 40 anni) ha scritto: &quot;Siete andati al museo il giorno <span style="text-decoration: underline;">che &egrave; cominciata la mostra di robot</span>&quot;.<br /><br />Pi&ugrave; giapponese di cos&igrave;...]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96272'>giappone</category>
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       <pubDate>Fri, 18 Jan 2008 10:27:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Forse hanno vinto i blu]]></title>
       <description><![CDATA[Stando a quanto si dice <a target="_blank" href="http://www.economist.com/business/displaystory.cfm?story_id=10498648">qui</a> (<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Economist</span>), ma anche <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/01/14/multimedia/029ciddi.html">qui</a> (<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Repubblica</span>), il <span style="font-weight: bold;">Blu-Ray</span> ha praticamente battuto l'<span style="font-weight: bold;">HD-DVD</span>. Ovviamente qui siamo contenti. Non tanto per il Blu-Ray, quanto per il fatto che non c'era veramente bisogno dell'ennesima guerra dei formati. <br /><br />Aggiungo per&ograve; una cosa. <span style="font-weight: bold;">Apple</span> aveva fin dall'inizio sostenuto Blu-Ray, mentre <span style="font-weight: bold;">Microsoft</span> sostiene HD-DVD. Sar&agrave; un caso, ma la lungimiranza della casa della Mela si &egrave; confermata ancora una volta.]]></description>
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       <pubDate>Tue, 15 Jan 2008 06:53:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Buionebbia]]></title>
       <description><![CDATA[Stavo leggendo <a target="_blank" href="http://www.mondourania.com/collezione/%20collezione%201-20/uraniacollezione16.htm"><span style="font-weight: bold;">&quot;Assurdo universo&quot;</span></a>, un romanzo di fantascienza di <span style="font-weight: bold;">Fredric Brown</span>, del 1948, quando mi sono imbattuto in un passaggio che ai lettori pi&ugrave; attenti di <span style="font-weight: bold;">Dylan Dog</span> ricorder&agrave; senza dubbio qualcosa. Forse l'avevo saputo, a suo tempo (16 anni fa, quando lessi <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">&quot;Gente che scompare&quot;</span>), dove <span style="font-weight: bold;">Sclavi</span> aveva preso &quot;quell'idea&quot;, ma ritrovarla oggi &egrave; stata una bella sorpresa. <br /><br /><span style="font-style: italic;">E apr&igrave; la porta. Keith era tanto sbalordito che fece quasi un salto indietro. Non era vernice quella che copriva il vetro della porta, era buio, il buio stesso. Una specie di terribile, nerissima oscurit&agrave; come non aveva mai visto prima. Non c'erano luci n&eacute; lampioni, e le lampade della stazione non riuscivano a penetrare l'oscurit&agrave; esterna neanche per qualche metro. Keith si guard&ograve; intorno, rendendosi conto che vedeva il marciapiede per non pi&ugrave; di quaranta o cinquanta centimetri dalla porta aperta&hellip; Era la sua immaginazione oppure un po' dell'oscurit&agrave; esterna si riversava in stazione attraverso la porta, come se non si trattasse di ombre ma di un impalpabile buio gassoso? &#91;&hellip;&#93; Era come camminare in un armadio, oscurit&agrave; nell'oscurit&agrave;. Doveva essere (a questo punto ricord&ograve; un'espressione del &quot;New York Times&quot;) la &quot;totalnebbia&quot;.</span>]]></description>
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       <pubDate>Mon, 03 Dec 2007 18:32:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Spie tecnologiche]]></title>
       <description><![CDATA[<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo389304.shtml" target="_blank">Leggo oggi</a> che la <span style="font-weight: bold;">Renault</span> avrebbe rubato alla <span style="font-weight: bold;">McLaren</span> &quot;tecniche segrete&quot; (come in una disfida tra scuole di arti marziali) &quot;contenute in 33 file, copiandoli su 11 floppy disk nel marzo 2006&quot;. Ho dovuto assicurarmi di aver letto bene: &quot;11 floppy disk&quot;. <br />Ok, non mi aspettavo l'invio dei dati tramite cellulare o palmare connesso al PC, come fa sempre <span style="font-weight: bold;">Jack Bauer</span>, ma almeno un Cd-rom, un DVD-rom, una pennetta USB, una Memory Card... No. Undici floppy disk. Nel 2006. Uno dei supporti meno affidabili del mondo.&nbsp; In una storia di spionaggio ad altissimo livello.<br /><br />Gi&agrave; la storia dei piani <span style="font-weight: bold;">Ferrari </span>passati al nemico fotocopiandoli in una cartoleria aveva dato un duro colpo all'immagine delle spie che mi ero costruito in decenni di frequentazioni cinematografiche. Ma i floppy disk! Immagino la scena di quest'uomo in calzamaglia nera alla <span style="font-weight: bold;">Diabolik</span> che inserisce il primo dischetto nel computer, lo formatta, comincia a copiare questi segretissimi dati a 100 KB al secondo, copre la fessura del drive con la mano per non far sentire il sonoro raspare del disco, lo estrae per mettere il secondo (dopo aver appiccicato l'etichetta adesiva e aver scritto &quot;Disco 1 di 11&quot; sul primo), che per&ograve; si blocca a met&agrave; della copia per un errore di accesso al disco, allora estrae dallo scatolotto cubico che si &egrave; portato un floppy nuovo, che comincia a formattare, eccetera eccetera... Mi chiedo cosa direbbe <span style="font-weight: bold;">Ethan Hunt </span>di tutto questo!]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96273'>computer</category>
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       <pubDate>Fri, 23 Nov 2007 14:31:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Un sistema da miliardi di dollari venduto a pochi yen]]></title>
       <description><![CDATA[Oggi &egrave; cominciata la schedatura degli stranieri che entrano (o ri-entrano) in <span style="font-weight: bold;">Giappone</span>, <a target="_blank" href="http://buroggu.iobloggo.com/archive.php?eid=423">di cui abbiamo parlato</a> qualche giorno fa. La novit&agrave;, almeno per me, sta nel mistero di cui si parla <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2007/11/giappone-immigrazione.shtml?uuid=5fae2c58-9766-11dc-8923-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero">nel pezzo</a> del <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Sole 24 Ore</span>:<br /><br /><span style="font-style: italic;">Fin dall'aprile dell'anno scorso il parlamentare <span style="font-weight: bold;">Hosaka Nobuto</span>, del Partito Democratico Sociale giapponese, ha infatti chiesto spiegazioni al governo, attraverso ripetute interrogazioni parlamentari, riguardo all'appalto per il nuovo sistema biometrico. Sembra infatti che la <span style="font-weight: bold;">Accenture Japan Ltd</span>, societ&agrave; delle <span style="font-weight: bold;">Bermuda</span> legata alla nota societ&agrave; di consulenza (ex <span style="font-weight: bold;">Andersen Consulting</span>), prima sia stata richiesta come consulente, e poi abbia vinto l'appalto aggiudicandoselo per la cifra di 100.000 yen (circa 600 euro). La domanda che si son posti in tanti &egrave;: come &egrave; possibile? Solo 600 euro per sviluppare (e mantenere) un sistema del genere? Le spiegazioni date a riguardo sono lacunose, e molti parlano di &quot;mistero&quot;: prima &egrave; stato detto che il prezzo cos&igrave; basso era dovuto alla comprovata esperienza della societ&agrave; per questo genere di sistemi (nonostante la Accenture abbia lavorato solo con gli <span style="font-weight: bold;">Stati Uniti</span>); poi &egrave; venuto fuori che il prezzo cos&igrave; competitivo era visto in termini di investimento, contando sul fatto che anche tutti gli altri paesi asiatici, e non solo, adotteranno il sistema biometrico.</span><br /><br />Cercando informazioni a riguardo ho trovato <a target="_blank" href="http://gyaku.jp/en/index.php?cmd=contentview&amp;pid=000188">questa pagina</a>, molto ben documentata, che agli interessati alla vicenda nonch&eacute; agli intrighi politico-economici consiglio di leggere. <br />Si parla di un'azienda straniera (sta alle Bermuda) che gi&agrave; gestisce le informazioni relative agli stranieri che entrano negli USA, e che gestir&agrave; le stesse informazioni anche per il Giappone. Un'azienda che prima era stata assunta come consulente nella scelta del fornitore dei servizi, ma che alla fine ha proposto di dare il lavoro a... se stessa. E che nonostante l'enorme conflitto di interessi &egrave; stata accettata. E che ha vinto l'appalto chiedendo 600 euro per un sistema che negli USA <a href="http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B04E5DE1431F931A35755C0A9629C8B63" target="_blank">&egrave; costato miliardi</a> (m-i-l-i-a-r-d-i) di dollari. Si possono trovare diverse giustificazioni, ma qualcosina di poco chiaro resta.<br />]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=96272'>giappone</category>
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       <pubDate>Tue, 20 Nov 2007 17:36:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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   </item>
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       <title><![CDATA[Comics Marvel online]]></title>
       <description><![CDATA[Appena ho letto del <a target="_blank" href="http://www.marvel.com/digitalcomics/hq">nuovo servizio</a> lanciato dalla <span style="font-weight: bold;">Marvel </span>americana, che permette di leggere online (a pagamento, ma momentaneamente anche un po' gratis) i suoi fumetti, sono andato a provare. Sebbene non sia tutto perfetto, ne sono stato positivamente colpito.<br /><br />La lettura dei fumetti avviene tramite un'interfaccia web, quindi &egrave; utilizzabile da chiunque abbia un browser. Le modalit&agrave; di lettura sono varie (potete vedere tutto spiegato per bene <a target="_blank" href="http://link.brightcove.com/services/link/bcpid1305241795/bctid1308174833">in questo video</a>) e ho trovato particolarmente comoda quella a &quot;smart panels&quot; (con un clic ci si sposta alla vignetta successiva, che viene ingrandita o rimpicciolita automaticamente per rendere pi&ugrave; agevole la lettura). La modalit&agrave; normale invece &egrave; un po' scomoda se si ha bisogno di ingrandire la pagina pi&ugrave; volte avanti e indietro, perch&eacute; i tasti di zoom richiedono clic ripetuti. La funzione che ingrandisce solo i balloon &egrave; molto interessante, perch&eacute; permette di evitare l'ingrandimento della pagina nei casi in cui sia necessario solo alla lettura delle scritte, ma nel caso in cui ci siano grappoli di balloon o didascalie lunghe, l'ingrandimento fa venire un po' il mal di mare. <br /><br />La risoluzione dei fumetti &egrave; buona, ma non eccezionale. Sullo schermo del mio iMac (1680 x 1050) le vignette zoomate diventano un po' bruttine, tutte zigrinate, ma probabilmente non si pu&ograve; pretendere di pi&ugrave;, visto che il fumetto sta sul web e i dati devono viaggiare a dimensioni ragionevoli. <br /><br />Sul sito &egrave; possibile consultare la lista dei fumetti disponibili anche per creatori, in modo da visualizzare solo gli albi scritti o disegnati da un certo autore, o utilizzare un motore di ricerca. Ovviamente gli albi disponibili sono solo una piccola parte della produzione Marvel, ma probabilmente aumenteranno col tempo.<br /><br />Il prezzo (circa 60 dollari all'anno, o 10 al mese) mi sembra ragionevole, dal momento che i fumetti si possono leggere solo online. Inoltre, il servizio &egrave; disponibile anche per gli utenti fuori dagli USA. Abituato alle restrizioni praticate da Tv online e affini, compreso l'ITS, la trovo una caratteristica lodevole.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=37381&amp;cid=98081'>fumetto</category>
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       <pubDate>Thu, 15 Nov 2007 18:51:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>buroggu</dc:creator>
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